Variazioni di colore dei diamanti

L'importanza del colore del diamante è chiara.

Realizzato con cura e amato incondizionatamente dai nostri clienti, questo best-seller esclusivo supera tutte le aspettative.

Colore del diamante

Quando la maggior parte delle persone pensa ai diamanti, immagina diamanti con poco o nessun colore. Tuttavia, quando parliamo di colore del diamante, in realtà ci riferiamo all'assenza di colore.

I diamanti sono disponibili in un'ampia gamma di tonalità, dall'incolore alle tonalità di giallo, grigio, marrone e persino quasi tutti i colori dello spettro. Fortunatamente, valutare il colore di un diamante non è una questione di preferenze personali: è un'abilità precisa.

Il modo corretto per valutare il colore di un diamante è in condizioni di illuminazione controllata, dove i diamanti vengono confrontati con pietre preziose con gradi di colore stabiliti.

Una volta valutato, il colore del diamante viene registrato utilizzando la scala cromatica GIA D-Z, dove D rappresenta l'incolore e Z il colore chiaro.

La scala cromatica GIA dalla D alla Z.

Il colore è soggettivo. Prima dell'istituzione di una scala di classificazione universale, la terminologia utilizzata per descrivere il colore dei diamanti era incoerente, spaziando da lettere e numeri ai numeri romani e persino a espressioni come "blu-bianco". Ciò ha portato a confusione, interpretazioni errate e, in alcuni casi, a una rappresentazione distorta del vero colore di un diamante.

Oggi, la scala di colori dei diamanti da D a Z del GIA è riconosciuta in tutto il mondo come lo standard universale per la classificazione del colore dei diamanti.

Ricominciare da dove altri si erano fermati.

La scala cromatica GIA D-Z inizia da D per eliminare confusione e associazioni con i precedenti sistemi di classificazione. D rappresenta il grado più alto, incolore.

Questo approccio ha creato una scala universalmente riconosciuta, apportando coerenza e chiarezza al modo in cui parliamo del colore dei diamanti.

L'evoluzione della classificazione del colore dei diamanti

Prima dell'introduzione della scala cromatica GIA D-Z, la terminologia e i metodi per la valutazione del colore dei diamanti erano incoerenti e spesso confusi. Stabilire un sistema di classificazione chiaro è efficace solo quando le valutazioni sono standardizzate e precise.

Nel 1953, il GIA introdusse la scala cromatica D-Z, fornendo all'industria dei diamanti un quadro di riferimento indispensabile. Questa scala consentiva una classificazione del colore oggettiva, accurata e coerente.

La scala cromatica GIA D-Z valuta l'intensità del colore di un diamante, con un intervallo che va da D (incolore) a Z (giallo chiaro, marrone chiaro o grigio chiaro). Le variazioni di colore ricevono gradi specifici all'interno di questo intervallo.

Oggi, la scala cromatica GIA D-Z è lo standard riconosciuto a livello internazionale per la classificazione della profondità di colore dei diamanti. Non cattura solo il colore visibile, ma anche le sottili differenze all'interno di ogni tonalità che influenzano la qualità complessiva di un diamante.

Capire i diamanti colorati

Il termine "Fancy Color" si riferisce ai diamanti che non rientrano nella tipica gamma cromatica da D a Z. Sebbene non esistano linee guida universalmente standardizzate per l'utilizzo del termine "Fancy", nel settore delle gemme e della gioielleria è generalmente inteso per descrivere diamanti gialli o marroni che hanno un colore più intenso di una pietra principale di classe Z o diamanti che presentano colori diversi dal giallo, dal grigio o dal marrone.